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È proprio quando pensi di aver visto tutto, di conoscere ogni angolo del territorio in cui sei nato e cresciuto, che smetti di scoprire e inizi a perderti la vera meraviglia. I luoghi familiari sono quelli che diamo per scontati, a cui non facciamo quasi più caso ma che allo stesso tempo rimangono speciali perché raccontano anche la nostra storia.

Per noi Escursionisti del Gusto continuare a camminare, scegliendo ogni volta un sentiero diverso, è il modo migliore per non dare mai nulla per scontato, e rimanere curiosi e aperti a ogni piccolo miracolo della natura. Ed è così che abbiamo ritrovato una meraviglia del nostro territorio: il Morlacco del Grappa.

Il Morlacco è il formaggio tipico del Massiccio del Grappa, ed è un formaggio familiare, che tutti noi conosciamo, e troviamo un po’ ovunque anche nei dintorni. Ma forse, dandolo per scontato, ci siamo dimenticati di quale sia la sua vera natura, la sua ricca tradizione e il suo autentico sapore che meritano di essere riscoperti e valorizzati.

Il Morlacco è il tipico formaggio di alpeggio che nasce dal Massiccio del Grappa. La sua ampia diffusione lo ha portato a essere conosciuto e apprezzato da moltissime persone, così tante che per soddisfare la grande richiesta alcuni casari si sono improvvisati nella sua riproduzione, annacquando la sua vera identità, che invece  ha una storia e una tradizione profondamente legate a questo territorio, da preservare e tramandare.

A partire dal latte da cui nasce il vero Morlacco: latte crudo, munto solo da vacche di razza Burlina.

La Burlina era la razza autoctona del Veneto, diffusa soprattuto nelle zone dell’Altopiano di Asiago, dei Colli Berici, dei Monti Lessini e del Monte Grappa. La sua principale caratteristica era la sua grande adattabilità nel vivere in ambienti rustici e la capacità di sfruttare anche i pascoli magri e quelli di montagna. Un animale insostituibile per chi abitava la montagna e viveva del lavoro in malga, e che oggi sono rimasti in pochi a difenderne la memoria e continuarne l’allevamento. 

Abbiamo cercato a lungo, girando spesso a vuoto per trovare il vero Morlacco, e proprio quando credevamo di non riuscirci abbiamo incontrato un luogo familiare, in cui Ivan e la sua famiglia da cinque generazioni mantiene viva e intatta la vera produzione tradizionale del nostro amato Morlacco. Il loro lavoro è anche la loro vita, nella malga dove producono il formaggio Morlacco e il Bastardo, infatti ci vivono tutto l’anno insieme alle loro vacche burline. Di certo vivere in malga oggi è una scelta, ma che non può essere fatta senza una immensa passione e dedizione a questo lavoro. La loro scelta è anche quella di recuperare, difendere e mantenere vive tradizioni antiche che altrimenti andrebbero dimenticate e perdute. Un lavoro difficile, di vera e propria resistenza casearia, riconosciuto e premiato anche da SlowFood.

La produzione del vero Morlacco si distingue dalle sue imitazioni proprio a partire dal suo ingrediente principale, il latte solo di razza Burlina. Lavorato crudo, in calderoni di rame, senza aggiunta di fermenti lattici, seguendo i gesti antichi, cristallizzati nella memoria che i padri e i nonni hanno tramandato loro. 

Il Morlacco rappresenta a pieno il territorio del Massiccio del Grappa, che tra le sue spigolosità accoglie con opulenza chi non si lascia intimidire dall’apparenza semplice e scarna. 

Il Morlacco di Ivan è autentico, prepotente e sincero. Il suo profumo si sprigiona al primo taglio e fa subito intuire tutte le note che ritroveremo all’assaggio. Affiorano i sentori di fieno e di stalla, che preparano il palato alla scoperta di una consistenza avvolgente dal sapore sapido, leggermente acidulo che lascia spazio a dolci note lattiche.

Quando pensi conoscere già il Morlacco, rischi di perderti il sapore autentico del vero Morlacco del Grappa. Per noi è stata una riscoperta emozionante, e ti invitiamo a riviverla con noi.

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