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La parola light non è sinonimo di salutare o leggero. A volte, sotto questa etichetta, si nascondono ingredienti di cui ignoriamo la presenza, e che poco hanno a che fare con il formaggio naturale. Cerchiamo di esplorare questo tipo di formaggi e capire di cosa si tratta in questa piccola guida, che vi aiuterà a scegliere il miglior prodotto per le vostre esigenze.

 

Leggerezza artificiale

Quando troviamo la parola “light” sulla confezione, ci sentiamo rassicurati riguardo la leggerezza dell’alimento, e pensiamo di poterlo consumare senza problemi. In realtà si tratta sempre di prodotti industriali, a cui viene tolta una componente necessaria del formaggio. Per compensare la parte “grassa” mancante, devono essere aggiunti additivi artificiali, acidificanti o addensanti, che seppur innocui, rendono il formaggio light lontano dall’essere un alimento naturale e genuino.

 

Alla ricerca della leggerezza naturale

Il formaggio è prodotto dalla lavorazione del latte intero, scremato o parzialmente scremato. A seconda del late usato, i formaggi si differenziano in: magri semigrassi e grassi. 

Si parla di formaggi magri facendo riferimento a quei formaggi naturali che hanno una percentuale di grassi ridotta, che deve essere inferiore al 21%. Questi formaggi oltre a essere più facilmente digeribili, garantiscono i nutrienti che sono necessari al benessere del nostro organismo, poiché mantengono inalterate tutte le proprietà del latte. 

I formaggi light, a differenza di quanto si pensa, non sono del tutto privi di grassi. Li contengono in una quantità percentuale che può variare tra il 20% e il 35%.

 

“Meglio poco ma buono” è  da sempre il nostro motto

Non è la minor quantità di calorie nel prodotto che ci salva, ma è la quantità di alimento che mangiamo a fare davvero la differenza.

Dobbiamo stare attenti alla trappola del light, perché se pensando di mangiare un alimento leggero, ne consumiamo quantità maggiori, rischiamo di assumere più calorie di quelle che ci aspettiamo. 

Quindi perché privarci  di un alimento genuino che consideriamo grasso, e scegliere di mangiare al suo posto un formaggio “alleggerito” artificialmente?

  Esistono infatti prodotti genuini con un basso contenuto di grassi che possiamo scegliere senza perdere il piacere di un gusto autentico. I formaggi di capra, ad esempio.

 

Formaggio di capra: leggeri con gusto

La ricotta vaccina tradizionale, preparata con solo siero, è il formaggio magro più conosciuto, e presente da sempre sulle nostre tavole. Ma da qualche anno sono tornati sul mercato i formaggi di capra, che per la loro alta digeribilità e il  contenuto di grassi bilanciato, sono l’alimento ideale per chi cerca la leggerezza naturale.

Il caprino fresco è il formaggio che con il suo gusto ricco riesce a soddisfa il palato senza appesantire, perché è il più povero di calorie e di grassi. 

Quindi se cercate la leggerezza ma non volete rinunciare al gusto, ecco i nostri tre consigli:

  1. Evitare quei formaggi light alleggeriti artificialmente;
  2. Scegliere la genuinità degli ingredienti, preferendo formaggi magri;
  3. Provare la bontà senza rinunce dei formaggi di capra.

In ogni caso, quando mi trovo in difficoltà  nel capire cosa sia meglio scegliere, ripenso ai saggi insegnamenti di mio nonno, che custodisco e seguo ancora oggi.

Per mio nonno infatti la parola leggerezza aveva a che fare con la bilancia; sì perché era una questione di peso, e se voleva stare leggero diminuiva la porzione di formaggio nel piatto, ma non avrebbe mai rinunciato alla genuinità.

 

*Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazioni indesiderate.
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