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In estate la montagna è in gran fermento. Formaggi e malghe infatti sono nel pieno della loro attività e produzione.

Pascoli fioriti, malghe laboriose ed escursionisti alla ricerca della genuinità sempre in marcia, riempiono di vitalità i quieti paesaggi montani.

In questo periodo l’attività del casaro in alpeggio è davvero serrata, perché oltre a produrre i formaggi da consumare freschi o con una breve stagionatura di qualche settimana, mette in produzione anche tutti quei formaggi che rimarranno a riposare per essere pronti da gustare durante i mesi invernali e primaverili. 

Ma l’estate è la stagione di quei formaggi di malga con poca o assente stagionatura. Protagonisti indiscussi sono caciotte, fior di latte e ricotta, pronti per essere gustati a fine escursione, con una fetta di polenta un bicchiere di vino e le verdure fresche o tornati a casa per riassaporare il gusto della montagna.

La caciotta è il formaggio da tavola di piccola pezzatura, più noto e diffuso della tradizione contadina. Proprio per la sua costante presenza in ogni casa, fino al dopoguerra, è stata poco considerata rispetto agli altri formaggi. Negli ultimi anni però, grazie al lavoro didattico di agriturismi e malghe, se ne stanno riscoprendo bontà e genuinità.

È il formaggio della convivialità per eccellenza,  perché da sempre mette tutti i palati d’accordo riunendo grandi e piccini attorno al tagliere. 

Al rientro dal lavoro nei campi o dopo una camminata in montagna, con delle verdure sottolio e degli ottimi salumi, è un modo sano e gustoso per ricaricarsi di energie con una merenda genuina.

Il segreto di una buona caciotta è senza dubbio il latte utilizzato, profumato e ricco di gusto come solo quello di montagna sa essere. 

La caciotta può essere considerata a pieno titolo la madre di tutti i formaggi, perché per la sua semplicità era la produzione classica di ogni contadino, che la preparava per assicurare alla sua famiglia un ottimo alimento nutriente da portare in tavola anche d’estate. Così comune da rendere quasi impossibile catalogarne tutte le varietà esistenti, la caciotta è ancora oggi il formaggio più semplice e buono della tradizione, versatile e genuino, con il miglior rapporto qualità prezzo.

Altro formaggio prodotto in alpeggio durante il periodo estivo è  il Fior di Latte, un formaggio morbido prodotto da latte vaccino, la cui pezzatura solitamente piccola, non supera i tre chili, e la stagionatura va dai dieci ai venti giorni circa. Malga Verde produce il suo Fior di Latte con la stessa pasta dell’Asiago pressato, e il risultato è un formaggi morbido dal sapore dolce e delicato come il latte.

La regina dei freschissimi in malga è senza alcun dubbio la ricotta, prodotta da siero di latte, è la bontà quotidiana della montagna. Non ha bisogno di presentazioni, la ricotta di alpeggio racchiude tutto il sapore del latte, delicato e saporito, con una dolcezza che lascia a bocca aperta. 

La ricotta, come tutti gli altri prodotti freschissimi della montagna, è una rarità preziosa, perché nonostante la ricca produzione estiva, finisce sempre troppo in fretta, e trovarla è una vera fortuna!

Per assaporare il vero gusto della montagna abbiamo scelto le migliori produzioni casearie di alpeggio, da portare a un passo da casa tua, nella piazza del tuo paese. Ogni giorno puoi trovare la nostra selezione estiva dei formaggi di alpeggio che comprende tra gli altri il monte Cesen, il piccolo Mariech e lo Stravacco di Malga Mariech e l’Asiago, la caciotta e il fior di latte, di Malga Verde. 

 

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