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Verso la vetta del gusto: dal più fresco al più stagionato gustiamo gli ottimi formaggi di alpeggio della Lombardia, in un percorso tra piatti della tradizione e abbinamenti unici, tutti da provare.

Nelle settimane precedenti abbiamo esplorato gli alpeggi delle montagne lombarde per assaggiare sapori e scoprire produzioni di eccellenza del territorio.

Siamo partiti dal Quartirolo DOP un formaggio a pasta molle, poco stagionato dal sapore deciso, un prodotto caseario tipico di tutte le province della Lombardia.

Il Quartirolo DOP è conosciuto soprattuto come formaggio da tavola, che amiamo gustare in estate come  secondo, accompagnato a un fresco contorno di verdure di stagione o come fine pasto con della frutta fresca.

La sua caratteristica è la consistenza della pasta, che abbinata alla sua sapidità trasmette al palato un buon senso di sazietà fornendoci così la giusta dose di energia senza appesantirci.

Lo abbiamo assaggiato come tocco per arricchire fresche insalate di verdure o cereali misti, scoprendo combinazioni interessanti e golose.

La sapidità del Quartirolo si accompagna bene alla frutta fresca, come ciliegie e albicocche che con la loro dolcezza e il sentore acidulo, creano interessanti combinazioni ben equilibrate. La combinazione che la tradizione e il territorio suggeriscono di provare è Quartirolo con Mostarda di Cremona: un tripudio di sapori che non lascia indifferenti.

Continuando a esplorare la tradizione è inevitabile imbattersi nel Valtellina Casera DOP, il formaggio a pasta semidura prodotto esclusivamente con il latte proveniente dagli allevamenti della provincia di Sondrio.

Il Valtellina Casera fresco ha un sapore dolce e di latte. Si abbina molto bene alle specialità a base di grano saraceno ed è un ingrediente primario dei piatti tipici valtellinesi come i pizzoccheri e gli sciatt.

Il sapore diventa più forte con il procedere della stagionatura e acquista un sentore di noci e fieno.

È interessante gustarlo in abbinamento a sapori decisi e leggermente piccanti come con la mostarda di pere o  la confettura di cipolla rossa.

Proseguendo il nostro cammino abbiamo incontrato la storia dell’alpeggio lombardo: il Bitto.

Eccellenza delle Valli Orobiche, il Bitto è un formaggio a pasta semidura o dura. Il suo sapore deciso racconta di sentori di frutta secca, nocciola, noce, burro, di fieno e di fiori secchi. 

Proprio per la sua personalità decisa e complessa è un formaggio da meditazione, che va gustato a temperatura ambiente con grande attenzione a lasciare che siano le papille a guidare l’incontro assaggio dopo assaggio.

Un modo per scoprire nuovi sentori e farsi accompagnare nei luoghi in cui viene prodotto è quello di abbinarlo a una confettura di mirtilli di bosco o con del miele di castagno. 

Per assaporare la storia che racconta e rievoca il modo di vivere tradizionale dei malgari di quelle valli è preparare un piatto di Bitto tagliato a fette e immerso nella polenta taragna bollente, e lasciare che il formaggio delle malghe si ammorbidisca tra il grano saraceno delle coltivazioni a valle.

Il Bagoss o “Grana Bresciano”, è un formaggio a pasta dura, stagionato e saporito caratterizzato dal colore giallo intenso dato dall’aggiunta di zafferano.

Il Bagoss ha un gusto armonico, asciutto e intenso, con note di frutta fresca e di stalla che si accompagna bene a alla dolcezza delle pere Kaiser, a una mostarda di zucca, o al miele di tiglio.

Ottimo per mantecare risotti, arricchire zuppe e minestre o dare un tocco di sapore alle gratinature e da mangiare accompagnato con una buona fetta di polenta abbrustolita sul fuoco.

Il nostro giro per malghe ci ha portato a scoprire e gustare le eccellenze casearie in un viaggio ricco di tradizione, sapori e genuinità, tutto quello che ogni giorno portiamo sulla tua tavola con i nostri prodotti di montagna selezionati.

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